Perché un professionista sanitario dovrebbe avere un sito web
Non è una vetrina: è il posto dove chi ti cerca decide di chiamarti.
Aggiornato il 12 ottobre
La prima visita inizia su Google
Prima di prenotare, la maggior parte delle persone cerca il nome del professionista o la professione con la città. Se trova solo un profilo su un portale o nessun risultato, la fiducia cala. Un sito con la tua foto, la tua formazione, i servizi e gli orari risponde alla domanda «di chi mi sto fidando?» prima ancora del primo contatto.
Meno telefonate per le stesse domande
Orari, indirizzo, prezzo della prima visita, cosa portare, se fai sedute online, come disdire: sono le domande che occupano il telefono. Messe sul sito, con una pagina «Come prepararsi» e le domande frequenti, liberano tempo e arrivano ai pazienti anche la sera e nel weekend.
Indipendenza da portali e social
I portali di prenotazione mettono il tuo nome accanto a quello dei concorrenti e decidono loro l'ordine; i social cambiano regole e visibilità senza avviso. Il sito è l'unico spazio che controlli: dominio tuo, contenuti tuoi, pazienti che arrivano direttamente a te. Portali e social restano utili, ma come canali che portano al sito.
Comunicare nel rispetto della deontologia
Il sito permette di informare bene senza fare pubblicità impropria: titoli, iscrizione all'Ordine, servizi, tariffe e metodo di lavoro, come consente la pubblicità sanitaria informativa (art. 1 c. 525 L. 145/2018). È anche il posto giusto per informativa privacy, consenso informato e modulistica, in ordine e sempre aggiornati.
Cosa serve perché funzioni
Che sia aggiornato (orari e assenze veri), leggibile dal telefono, veloce, con un modo semplice per prenotare, e scritto per la tua professione. Non serve un'agenzia: con una piattaforma pensata per i professionisti sanitari il sito nasce già così e lo aggiorni tu, in un minuto, tra un appuntamento e l'altro.
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