Come creare il sito di uno psicologo
Cosa scrivere, cosa evitare per deontologia e privacy, e come essere online in un pomeriggio senza agenzia.
Aggiornato il 12 ottobre
Perché il sito conta più dei social per uno psicologo
Chi cerca uno psicologo non lo fa scorrendo un feed: digita su Google «psicologo» con il nome della città o del problema («psicologo ansia Verona»). Arriva su un sito, legge chi sei e come lavori e decide se scriverti. Un profilo social non risponde a queste domande con la stessa calma e non si trova con le stesse ricerche.
Il sito è anche il posto dove dare informazioni pratiche senza ripeterle al telefono: dove ricevi, se fai sedute online, quanto costa un colloquio, come si prenota.
Cosa scrivere nelle pagine principali
Bastano poche pagine, scritte bene:
- Chi sono: formazione, iscrizione all'Ordine con numero, orientamento teorico spiegato con parole semplici, a chi ti rivolgi.
- Aree di intervento: ansia, attacchi di panico, umore, relazioni, sostegno genitoriale, valutazioni. Una scheda per area, con durata e modalità della seduta.
- Come funziona il primo colloquio: cosa succede, quanto dura, quanto costa, come si continua.
- Sedi e orari, sedute online, contatti e modo per prenotare.
- Domande frequenti: «quante sedute servono?», «è coperto dal bonus psicologo?», «cosa succede se devo disdire?».
Cosa dice il Codice Deontologico sul sito web
La pubblicità informativa dei professionisti è libera dal 2006 (D.L. 223/2006), ma per le professioni sanitarie deve essere solo informativa, mai promozionale o suggestiva (art. 1 c. 525 L. 145/2018). L'art. 40 del Codice Deontologico degli Psicologi chiede inoltre informazioni veritiere, decorose e verificabili.
In pratica: puoi indicare titoli, aree di intervento, sedi, orari, tariffe e modalità; non puoi promettere guarigioni, pubblicare testimonianze di pazienti, fare confronti con colleghi o proporre «offerte». Il sito nasce con testi già coerenti con queste regole.
Consenso informato, questionario e privacy
Prima di iniziare un percorso serve il consenso informato (art. 24 del Codice Deontologico), con la firma di entrambi i genitori per i minori: un modulo stampabile già pronto evita di riscriverlo ogni volta.
Se raccogli un questionario prima del primo colloquio stai trattando dati sulla salute: servono un'informativa adeguata, una base giuridica corretta (per lo psicologo, la prestazione sanitaria: art. 9.2.h GDPR), cifratura dei dati e accessi protetti. Sul sito tutto questo è già impostato: informativa, cookie banner, questionario cifrato, verifica in due passaggi per il pannello.
I passi per essere online in un pomeriggio
Scegli la professione «Psicologo», crei il tuo accesso e il sito nasce già impostato: lessico, servizi tipici, domande frequenti, pagine legali. Rispondi a poche domande (dove ricevi, quando, se lavori online), carichi una foto e il logo se ce l'hai, scegli colore e template. Guardi l'anteprima e pubblichi. Da quel momento orari, avvisi e servizi li aggiorni dal telefono, tra una seduta e l'altra.
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